La lingua italiana è piena di sfaccettature… alle volte ho idea che sia stata creata e confezionata così come la conosciamo oggi, anzichè essere il risultato di circa duemila anni di parole e contaminazioni.
I verbi ausiliari sono (per l’appunto) di aiuto a capire il contesto della frase… e penso che “essere” e “avere” siano importantissimi.
Un conto infatti è dire:
“Avere coglioni”
un altro paio di maniche è dire:
“Essere coglioni”
Io penzolo un po’ da entrambe le parti, chissà perchè…
Aiuto!


Se fossero sempre alternati, sarebbe il male minore. E’ che alle volte uno crede di avere i coglioni ed invece è coglione. Lì butta proprio male…
Magari ognuno ha solo quel che si merita e non lo sa…
Beata ignoranza, spesso.
Preferisco bearmi a dondolare, anche se forse qualcuno la pensa diversamente ed ha già deciso a quale “categoria” appertengo…
Buona lettura.
R
Che qualcuno la pensi diversamente, credo sia inevitabile… è che gli si dovrebbe – sempre e comunque – dare il giusto peso, valutare (come mi viene ripetuto) la “fonte”…
Io non sempre ci riesco…
A
Esattamente, ma definire il “giusto” peso implica l’accettazione di una oggettiva scala di valori e questo è complicato da gestire pensando che ognuno ne utilizza una propria.
Per questo a volte è meglio ignorare e bearsi di questo.
Ad ogni modo avere un briciolo di autocritica e mettersi in gioco dando per vero ciò che gli altri pensano è un bene, in questo non posso che darti pienamente ragione.
Per me è meglio usare un basso profilo, poi non so, considerando che di errori ne faccio in continuazione magari sbaglio!
R
…..e se non usassimo gli ausiliari, cosa resterebbe?…
Post stupendo, acuto, intelligente, Rob.
Ottime considerazioni, Invernomuto!
Mi avete fatto sorridere.
Grazie
Miciastra
ma un pò tutti credo…poi dipende dall’abilità di ognuno
un sorriso
ero L. sloggata…
La tua coniugazione è forse l’eccezione che conferma la regola, in generale meglio “Essere” che “Avere”.
Grazie per la visita
Carlo
Ci siamo capiti Carlo… infatti!
R