Ieri sera concerto dei Police.
Oggi leggo sui giornali e vari blog via web commenti entusiastici… e non mi trovo molto d’accordo con loro.
Proverò a spiegare il perché prendendo in analisi alcuni pezzi che mi ricordo da ieri e valutandoli da spettatore, fan generico e profondo ammiratore della loro musica.
Intanto l’emozione di vedere all’opera alcuni dei miei eroi di infanzia era alta, le aspettative che avevo non erano poi brillanti, vuoi per le cose scritte da Copeland stesso sul suo sito, vuoi per gli evidenti problemi dati dall’età dei tre forse ormai non più adatta a questo genere di musica. Un amico mi ha scritto oggi via mail che il rock è anche essere “fichi ed incazzati”… io ieri non ho visto nessuna delle due cose.
È stato un po’ come vedere i Police ma ascoltare un gruppo diverso.
Iniziano con “Message in a bottle” e subito gli attacchi ed i finali sembrano imprecisi. La gente canta e si diverte ma qualcosa non funziona. Il concerto in tutto è durato circa 1h e 45’ e di tutti i pezzi suonati mi sento di salvarne uno solo: “I can’t stand losing you” perfetto dall’inizio alla fine. Il resto è stato un pasticcio di ingressi sbagliati e finali studiati poco. In alcuni casi le incomprensioni fra i tre hanno portato ad errori piuttosto significativi nell’esecuzione.
Roxanne è un pezzo che ormai è diventato uno “standard” e ci sono rimasto un po’ male a notare che l’attacco della canzone evidenziava tre musicisti che suonavano per conto loro piuttosto che un gruppo coeso. Andy inizia con l’intro, Sting attacca il basso al posto giusto ma Stew entra a metà del giro con un notevole ritardo, errore piuttosto evidente.
King of pain inizia con un arrangiamento identico al tour di Synchronicity con Stew che suona un tappeto di percussioni nella prima parte per poi correre alla batteria all’inizio della seconda strofa. Però la seconda strofa inizia con Sting ed Andy che partono insieme e “giusti” mentre Stew si dimentica di dover correre sul suo seggiolino per suonare. Arriva con circa 5 secondi di ritardo, anche qui a metà della strofa. Imbarazzante.
Sting canta come può e prende dei rischi ad andare così in “alto” in canzoni oggettivamente difficili da cantare. Molte hanno tonalità diverse dal disco ma era una cosa immaginabile ed in fondo condivisibile. La cosa che mi ha un po’ lasciato perplesso è la velocità quasi dimezzata dei pezzi suonati. Il suo basso lo sento poco. La tecnica del pollice a sostituzione del plettro o di un approccio più classico con le dita non paga il giusto e da dove mi trovavo io –al centro del prato in posizione acustica ottimale- il suono era confuso, gonfio e poco percettibile.
“De doo doo doo de da da da” ha una parte centrale in cui Sting tenta di creare un botta e risposta con il pubblico e inizia a cantare “Doo doo doo” aspettandosi dalla platea in risposta “Da da da”. La cosa va avanti per circa 3 minuti e dopo i primi scambi con una risposta pronta le cose vanno mano a mano scemando. Forse 3 minuti per capire che era il caso di riprendere la canzone e portarla al termine erano veramente troppi.
Andy ha fornito una base ritmica eccezionale, usando la Strato per la prima parte e quella centrale per poi tornare alla vecchissima e bellissima Tele negli ultimi pezzi. Gli assoli mi hanno invece lasciato un po’ dubbioso, lunghi e poco coerenti con i pezzi.
Si sa che suonare in tre è come stare in mezzo alla folla con le mutande calate alle caviglie per cui è da ammirare sicuramente la loro intenzione di fare le loro canzoni senza ausili esterni. La loro è stata una ottima performance dati i 25 e più anni dal loro ultimo tour, nonostante questo ho trovato tutto un po’ troppo piatto.
Era il compleanno di Sting, gli invitati alla festa erano circa 65.000 arrivati un po’ da ovunque. Vedere i Police dal vivo è stata una bellissima esperienza, peccato solo per il risultato finale.
In conclusione, ottimo Stew che dimostra di suonare la batteria come solo lui sa fare nonostante i vari errori, ottimo Andy che è ancora pronto a sfidare il palco nonostante abbia passato da un pezzo la sessantina, bravino Sting che secondo me ha un po’ confuso il concetto di “concerto dei Police” con “concerto di Sting”.
Io i Police li adoro… ma ieri sul palco c’erano tre persone diverse.
Ora offendetemi. Ascolto “A sermon” dei Police.
The Police live show. Yesterday night.
Today I was browsing through blogs and web-papers just to read some comments and opinions… they were all delighted from the performance. I am not.
I will try to explain this taking a couple of tunes that I remember from yesterday’s night knowing that I am one in the public, a generic music fan and a deep lover of their music.
First off, the true emotion of my teen-age heroes performing live on one side, the bad impressions of Stewart Copeland on his personal blog about the Vancouver show on the other side… and in the end their age that makes things difficult now.
A friend of mine sent me a mail today… he said that being “cool and pissed off” is what rock music is about. If this was true… I can hardly say that yesterday I’ve seen cool and pissed off people on the stage.
It was like seeing the Police… but listening to some other band.
The show lasted around 1h and 45mins and of all the songs played “I can’t stand losing you” is the only one I really can appreciate.
They start with Message in a bottle, a bit confused if I have to say it… the beginning and the ending of the song are not precise at all but there is people singing and jumping anywhere… but in my opinion there’s something missing.
Roxanne is now a standard in music and I was kinda disappointed when I noticed that the starting of the song was putting under evidence 3 separate musicians and not a band in the proper sense of the word. Andy starts with the intro, Sting follows with his bass in the right place BUT Stew joins the song halfway between the intro and the first verse… a mistake that sounded quite evident to me.
King of pain starts like in Synchronicity tour 20some years ago, a background rhythm on percussions from Stew and then on the second verse a little rush back to the drum set. But the second verse starts with Sting and Andy in the right place and Stew standing still at the percussion set, like if he forgot that it was the right time to play drums! So he starts playing on the second verse being around 5 seconds late. Embarrassing.
Sting singing at his best… going “high” in songs that are objectively difficult to sing. Lot of numbers are played half their speed and I felt a bit deluded by all this. Keys have been obviously changed. I can’s say much on his bass anyway… I was in the middle of the venue, in a position that could be considered like “the best place to listen to what happens on stage” but I just heard noises in low frequencies. Maybe it’s directly related to how he plays lately, using his thumb instead of a pick or fingers like “normal” bass players usually do… but the sound was confused, not very clear.
In the central part of “De doo doo doo” Sting tries to interact with the audience… and so here it comes with 3 minutes of him singing “Doo doo doo” the public in reply “Da da daaaaa”… but the answer gets dimmer time after time and I guess that 3 minutes are enough to realize that the song “had” to go on. Boring.
Andy provided an excellent rhythm section with his guitar. He used the red Strato most of the times while concentrating on his old and distressed Tele in the final part of the show. His solos left me a bit puzzled… way too long and not that coherent with the song.
I guess that a line up of 3 instruments and one voice, no background people and no external aid is like walking with knickers around the ankles… and taking consideration that 25 years have passed since their last tour, the performance was somehow outstanding but… but I found it really flat at the same time.
By the way… yesterday it was Sting’s birthday… with around 65.000 guests getting in Turin from almost anywhere. Seeing the Police live was a wonderful experience… but the final result has been below my expectations.
In the end. Great Stew that proved how you can be good on the drums despite of the little flaws, great Andy still ready to take the stage and play live even if in his mid-sixties, QUITE good Sting… in my opinion he confused the concept of “The Police live show” with “A Sting live show”
Ok, that’s all… you can call me names now! Listening to “A sermon” by The Police




Ciao,
sono un grande fan dei Police, e me ne sono andato a Vancouver apposta per vedere i primi due concerti. Il secondo, quello del 30/5 è il famoso “our first disaster gig” che Stewart ha commentato sul suo forum,
Ero in fila 7 vicinissimo al palco me lo sono visto e sentito benissimo.
Sono d’accordo 100% con te. Non mordono più. E non c’entra il dimenarsi sul palco, c’entra che l’idea musicale che sta nel DNA dei Police è l’energia e di energia non ce ne è.
Ci sono solo delle esecuzioni, anche piuttosto asettiche.
Non so per quale motivo Sting abbia abbassato praticamente quasi tutte le canzoni dove cantava con un registro acuto, fatto sta che a mio parere l’effetto complessivo si impoverisce molto.
Nonostante fosse tutto sold out, il pubblico non si è affatto scatenato e io c’ero e l’ho visto e non vedevo l’ora di avere il pretesto per farlo….
Sono contento che tra tante recensioni buoniste ne abbia trovata una obiettiva.
Ciao
F.
Benvenuto Federico.
Mi fa piacere il tuo commento, e te lo dico onestamente… ho pensato più volte di essere uno dei pochi sordi allo stadio. I commenti entusiastici sui giornali fanno parte dello show-biz per cui non è una cosa che mi infastidisce… più che altro quel che mi ha fatto veramente rimanere male è la venerazione incondizionata che c’era quella sera da parte di tutti i presenti allo stadio. Stavano suonando piuttosto male e capisco che per i nostri miti di gioventù questo sia quasi dissacrante rispetto a come ce li ricordiamo noi… però bisogna essere obiettivi, suonavano totalmente dissociati e svogliati. E questa è una cosa che “si sente”… non è una questione di errori.
Le canzoni sono ovviamente abbassate, considera che Sting è una delle voci maschili fra le più alte e “difficili”, con l’età che ha è quasi normale che non arrivi più così in alto. Ma ripeto, è esattamente come dici tu, oggi non “mordono” più.
Fai così, cerca su YouTube due versioni di Roxanne, una è quella degli awards nel 2007 (prima esibizione della reunion quindi) dove appena saliti sul palco Sting urla “We’re the Police and we’re back!” e suonano bene (confesso che stavo quasi per piangere davanti al monitor quella sera) e poi prendine una del tour 2007, una vale l’altra più o meno. Poi cerca una versione del 1977… non penso debba aggiungere altro. Vero che avevano 25 anni ed oggi 55… ma oggi sono la loro peggior cover band. Se vuoi un altro esempio ti consiglio i deliziosi sbagli di Message in a bottle dalle prove del tour 2007 con altri filmati della fine anni ’70. Ho preso ad esempio queste due specifiche per due motivi:
• Da allora ad oggi la tonalità non è stata cambiata
• Da allora ad oggi Sting le ha sempre suonate dal vivo (cosa che non hanno fatto gi altri due)
Ti invito a leggere le risposte che ho ricevuto (alcune anche piuttosto maleducate) sul forum ufficiale di Stew.
Grazie ancora
R
http://youtube.com/profile_videos?user=shugospontes&p=r
Qui finalmente con un audio giusto i Police a RIO.
A parte la voce di Sting, che non è quella brillantissima di Torino, (troppi concerti?) ed un equalizzazione da delinquenti (la tv brasiliana?) chiedo:
ma davvero Roxanne è peggio di quella ascoltata in concerti tipo Atlanta Omni, Montreal, Frejus o Newcastle (dei quali ho il video). (NON c’è paragone , in meglio, a favore di questa!). E vogliamo parlare di Driven to Tears che da sempre è il barometro dei loro concerti??
Certo c’è ancora qualcosa di troppo ‘Stinghizzato’ e Summers in certi momenti sembra Frisell (ma questo è un complimento…) ma a parte ciò ed il fatto che non saltano più sul palco qui c’è molta più musica che nell’83. Meno energia a vanvera ma più musica.. pare se ne sia fatto una ragione anche Copeland…..
Benvenuto Lallo!
Io i Police li ho sempre visti così:
Sting – anima pop, voce pop e talento indiscutibile a scrivere belle canzoni (può non piacermi, posso odiarlo magari ma non posso non arrendermi all’evidenza, lui SA come fare)
Andy – il più talentuoso da un punto di vista armonico, è la persona che ha contribuito suonando a creare maggiormente il loro sound, senza la sua chitarra molte canzoni (tutte forse?) non sarebbero assolutamente ascoltabili. Il fatto che poi oggi suoni in modo un po’ troppo… “modale”… è forse indice del fatto che sta continuando il suo percorso esplorativo in tal senso.
Stew – la “botta” nei pezzi arriva da lui, e non solo perchè suona la batteria, per cui uno strumento che è veramente “fisico” da suonare, ma proprio per il tocco e la grinta.
Mi ripeto, a Torino la loro esibizione è stata secondo me un po’ deludente e floscia… non voglio ritrattare le mie posizioni forse un po’ troppo estreme e fredde, ma quella sera non c’era la magia che mi aspettavo.
E sarebbe forse romantico dire che ho atteso quel momento da quando ho scoperto la loro musica (nel 1980 avevo dieci anni e non li conoscevo) ma in fondo non mi sono divertito.
Ho visto altri concerti negli anni di “vecchietti” come loro… e non ho ricevuto la stessa sensazione di “piattezza”
Mi riferisco agli Stones, Weller, Dylan, Graham Parker, Costello e compagnia…
Non so… ad ogni modo guardo volentieri i clip video che proponi e spero di cambiare idea!
R