Questa mattina un mio collega mi ha detto, parlando del più e del meno, che secondo parecchi pareri le persone nate di sera sviluppano un bioritmo che è meno sensibile alle attività giornaliere… al contrario ci si sente più a proprio agio durante la sera. Non so quanto questa cosa sia vera o no… io sono nato che erano circa le 9 di sera, tramonto di piena estate a Torino…
Il pezzo di oggi è Hoochie Koochie man di Willie Dixon
A colleague told me this morning that people born during daytime start with a biological cycle based on daytime activities, people born during nighttime, as opposite to this, are able to develop skills more oriented in activities by night. I don’t know… maybe this is true, maybe not… I was born at 9PM more or less… sunset, in summertime in Turin.
The song for today is Hoochie Koochie man from Willie Dixon




Mmhhhhhh…mi sorgono dei dubbi… Ad esempio, io sono nata alle 6 del mattino ed il mio bioritmo è più sensibile la sera……
Secondo me è una cazzata…
M
O.T. : bellissima la foto!!!!!
M
Non è mia, trovata in rete…
Non sono riuscito a sapere l’ora esatta della mia nascita.
Dato certo, di notte, probabilmente verso le 2
Da mezzanotte alle 6
L’importante è che sia da mezzanotte alle sei… sempre!
“Sudore e grida tutto intorno a me… io mi scateno con il R’n'B!
Io mi scateno e non penso più…
Ho dimenticato il giorno, la notte è qui per me
L’unica vita è questa per me: da mezzanotte alle sei!”
R
Ricordino serale… siccome sai che sono preso in sti giorni…. e penso, penso penso e ancora penso da quando apro gli occhi e quando li chiudo, sempre che riesca a chiuderli…. leggendo della storia che hai citato del bioritmo (che tra le altre cose non so nello specifico cosa sia) pensavo anche io la stessa cosa: io sono nato alle 17 50 circa di Pasqua… sarà per questo che non ho voglia di studiare in questi giorni? eheheh sono pure nato alla stessa ora in cui solitamente si timbra il cartellino per andare via dal lavoro, per giunta in un giorno festivo….coincidenze?
Dai la finisco di scrivere ste cose….tanto poi sempre sui miei libri torno… ho un obiettivo…. il mio bioritmo si deve riattivare per le 10 circa di domattina…ce la farà?
Ciao Rob, bellissima foto
Ho trovato questo a riguardo… non sarà un granchè ma dice qualcosa…
[...] A cavallo tra Ottocento e Novecento, Herman Swoboda, docente di psicologia applicata all’università di Vienna, analizzò un’enorme mole di dati per svolgere uno studio sui cicli periodici delle malattie epidemiche e delle nascite.
In questo modo rintracciò, nell’uomo, un ciclo fisico della durata di 23 giorni e uno emotivo di 28, che si ripetevano dalla nascita alla morte con caratteristiche precise.
La stessa scoperta fu fatta, quasi contemporaneamente, dal dottor W. Fliess, medico specializzato in otorinolaringoiatria.
Attorno al 1920, infine, l’ingegner A. Teltscher, di Innsbruck, rintracciò un terzo ciclo: quello intellettivo, della durata di 33 giorni.
L’attività dell’uomo, insomma, sembrava scandita e regolata da un orologio interno, capace di condizionarne la vita soggettiva e i rapporti sociali.
Da quel momento in poi, sono stati stampati migliaia di testi sui bioritmi e sul metodo per ricavare le loro curve sinusoidali.
L’obiettivo è saper riconoscere e superare i momenti delicati della propria curva.
Il bioritmo ha assunto oggi una grande popolarità: molte squadre olimpiche, per esempio, stabiliscono i ritiri di allenamento in funzione dei cicli degli atleti.
Anche i piloti della United Airlines, della Japan Airlines e della Swiss Air vengono analizzati a fondo con questo metodo, come pure quelli appartenenti al Comando Strategico degli USA (l’USAF – Tactical Air Command and Army Aviation).
In Giappone la stessa pianificazione è stata applicata perfino ai turni dei tassisti, degli autisti di autobus e dei camionisti, al fine di ridurre gli incidenti sul lavoro.
Articolo tratto da: ANGOLI DI CIELO
ESONET – http://www.esonet.org
a cura di Guido Da Todi [...]