Mi sono spesso chiesto: “Ma tu, dove vuoi vivere?”
Mi sono spesso risposto: “Ovunque forse, ma non qui”
E in fondo però sempre qui sono, sempre qui vivo. Da ragazzino avevo il mito di S. Francisco, posto spettacolare, piccolo per certi versi con un clima disteso… forse per l’attività hippy della fine degli anni ’60 e così mi è rimasta sempre questa cosa addosso, S. Francisco, S. Francisco. Ma sono sempre qui, sempre qui vivo.
Poi prendendo meglio le misure ho iniziato a pensare seriamente a Londra, al fatto che il centro dell’Europa che per me “ha un senso” inteso da un punto di vista musicale è proprio lì. Ogni volta che ci vado, attraverso le strisce di Abbey Road, spesso documentando il tutto con una foto. Londra, Londra, ma sono sempre qui, sempre qui vivo.
Per ragioni che non sto qui a percorrere ho avuto modo di andare in Germania, a Monaco, dove ero quasi riuscito a trovare lavoro, mi ero iscritto ad un corso di tedesco al Goethe a Torino per avere una piccola base di partenza, poi il lavoro è saltato, il corso non l’ho terminato. Monaco, Monaco. Ma sono sempre qui, sempre qui vivo.
Da Milano sono fuggito dopo pochi mesi anche se di fatto non ho mai cambiato residenza dato che Torino non è poi così distante, ma una vita in autostrada per andare a lavorare a Milano non faceva per me, non fa per me tuttora e quindi di nuovo… Milano, Milano, ma sono sempre qui, sempre qui vivo.
A Roma sarei andato molto volentieri diversi anni fa. Poi sono cambiate delle cose nella mia vita per cui anche questo posto che secondo me è meraviglioso è rimasto un sogno irrealizzato. Roma, Roma, ma sono sempre qui, sempre qui vivo.
E così ora lo confesso, forse New York è il posto dove vorrei stare, dove potrei andare per 3 giorni da semplice turista e poi rendermi conto che quello, il posto di nessuno è effettivamente il posto che fa per me, per chi per certi versi è orso come me. New York, New York… lo sai che io sono sempre qui, sempre qui vivo, vero?
E così mentre ascolto Springsteen che con Thunder Road urla la sua rabbia e la sua voglia di fuggire, penso a chi invece quasi invidia me per il fatto di vivere in Italia e in un posto come Torino, che per altro è un posto meraviglioso. L’idea di essere contenti o non contenti è uno stato mentale, è proprio così.
Abbey Road, Londra dicembre 2007
I often wondered: “Where you’d like to live?”
I often answered to myself: “Anywhere maybe, but here”
But in the end here I am, here I live. As a teenager, my mind was totally projected on S. Francisco, awesome place, little town in some ways with a jolly mood… maybe for the hippies back in the Sixties… and so this is the feeling I get from this. Frisco, Frisco. But I am still here, here is where I live.
Then later I changed my perception on things and I had the chance to move to Munchen, Germany… a place where I was that close to find a job, that’s why I started a German course here in Turin at Goethe Institut to have a little baseline, a headstart. But then I was told that the job had been given to somebody else and I didn’t finish my course. Munchen, Munchen. But I am still here, here is where I live.
I busted out of Milan years ago after a few months there… I didn’t move there properly since it’s not too far from Turin but the idea of spending my life running on a highway was something not for me, and still is! So again, Milan, Milan. But I am still here, here is where I live.
The idea of moving to Rome was something strong in me, years ago I was almost ready when something changed in my life and so my decision changed accordingly. It’s a wonderful place to be, but it’s a dream that will never come true. Rome, Rome. But I am still here, here is where I live.
And there’s a confession to be done. Maybe New York is the place where I would like to be, where I could live as a tourist for the first 3 days and then step up and realize that N.Y. is the place for me. A huge place, a place that belongs to nobody and anybody at the same time and this make me think that it could belong somehow to me too, for who is prickly like me. New York, New York… you know I am still here, here is where I live? Don’t you?
And so here I am, listening to Bruce Springsteen yelling his anger in Thunder Road, looking for a redemption someplace else and in the meantime I think about the people that could sort of envy me because I live in Turin, Italy that is in its essence a wonderful place. The idea of being happy or un-happy is a state of mind… thats’ it.



I have the same feelings about where I live. Sure, I’m one of those people who envy you for Turin, Italy and would love to relocate somewhere else but I am drawn to where I live. I can’t imagine living anywhere else permanently..at least not right now!
Mi verrebbe da scrivere un sacco di cose su questo argomento, Rob. Le rimando a quando e se (mi farebbe davvero piacere) un giorno ci incontreremo per un caffè o una birra.
Però per me è davvero così. Ripeto: per me!
Ti dico solo che pensavo le tue stesse cose. Sono fuggito da Torino troppo in fretta e più volte, in vita mia.
La prima volta avevo 9 anni (“colpa” di mio padre) e per 5 anni ho vissuto in Abruzzo. Poi ci sono state parentesi in Polonia (Cracovia) e in Norvegia (Oslo). Infine Roma, da quasi 5 anni anni.
Prima da dirti ciò che (personalmente parlando) ho capito, ti dico che mi sono incasinato la vita, perchè di fatto non so più bene dov’è casa mia. Un po’ qua un po’ là…
Vorrei aver la testa solo qua o solo là ma non si può più, perchè i posti dove sei nato non se ne vanno e quelli in cui finisci, vuoi o non vuoi, ti entrano dentro.
Un casino, appunto.
Cosa ho capito da tutto questo: che Torino è il più bel posto del mondo. Esagrato..
Vivendo nella nostra città davo un sacco di cose per scontate, poi quando certe cose mi sono mancate mi sono accorto che erano importanti. E non parlo solo di affetti ma di… qualità di vita.
Tuttavia non rimpiango le scelte che ho fatto perchè allora mi parevano le più giuste. Quindi, il mio modestissimo consiglio è: se vuoi andare via vai. Con le aspirazioni più belle e con il miglior entusiasmo di cui sei capace. Proprio come ho fatto io infondo, perchè queste esperienze (questo è innegabile) ti arricchiscono, ti fanno conoscere il mondo che c’è oltre la Mole.
Detto questo… devi stare attento solo ad una piccola cosa perchè a me è capitato proprio così: una volta partito metti in conto che potresti non tornare più a casa se non per qualche giorno di vacanza. Vuoi perchè avrai un lavoro, perchè magari ti farai una famiglia proprio là (nel posto dei tuoi sogni) e per altre mille casini che poi diventeranno, comunque sia, LA VITA.
@Sportzmom: maybe this is simply called FEAR, I mean… maybe there are things I would like to do or pursue but at the same time those are the things I fear the most… and in the meantime life goes on and time slips away!
@Massim: guarda, poche settimane fa sei passato da queste parti e onestamente ero per chiederti se volevamo bere una birra insieme… mi farebbe piacere per cui magari ne parliamo vis-a-vis la prossima volta che bazzichi da queste parti, io ci conto!
R
I still feel that way… constantly looking elsewhere because I know where I’m at isn’t where I want to be. You said it very eloquantly. Maybe one day – I’ll get it right!
“New York is a state of mind”
Joel Fleischman
Northern Exposure
…keep in mind..
@KC: Maybe one day… but it’s more an ideal thing than the real thing I guess… who knows? Time will tell.
@JDM: N.Y. is a state of mind è bellissima, in fondo bastava scrivere quello, il resto è tutto implicito in quelle parole!
Passi dal mio blog per l’ennesimo meme?