Corpi ammassati su un prato di fronte ad un palco, corpi in attesa, i Pistols richiamano più persone di quanto ci si aspettasse al punto da avere secondo me difficoltà a rendere il concerto vivibile per tutti.
Io sto molto dietro, la foto che allego -questa volta fatta con una macchina fotografica seria e non con il telefono- fa capire a che distanza effettivamente mi sono trovato per tutti i 60 minuti del concerto. Pretty vacant il primo pezzo e via via fino ai bis iniziati con Bodies. La canzone successiva viene presentata da Rotten (in inglese): “Questa è una canzone che voi italiani dovreste conoscere e capire”. Anarchy in the UK per concludere il concerto che onestamente è stato molto al di sopra delle mie aspettative. In realtà dopo Anarchy hanno suonato un altro pezzo ma veramente noioso, lungo e ripetitivo, non ho prestato attenzione, poi il concerto si è concluso con una ramanzina di Rotten (molto bravo, un professionista del punk) rivolta ad un tale poco furbo che continuava a gettare bottiglie (in vetro) sul palco.
Paul Cook mi ha stupito per la grinta con cui ha suonato la batteria per tutto il tempo. I pezzi dei Pistols sono semplici ma molto serrati e se consideriamo che ha 52 anni… Steve Jones è un muro di suono ed ha una pancia più grossa del cofano della mia auto, e Glen Matlock mi ha stupito per aver suonato tutto il tempo senza l’aiuto del plettro, veramente molto bravo, per chi non lo sapesse sui dischi (disco) dei Pistols il basso non è stato registrato da Sid Vicious, oserei dire per fortuna…
E’ stato un concerto molto bello, veramente molto bello… peccato per chi non c’era, GET PISSED, DE-STROYYYYYYYYYY
Ascolto Bodies dei Sex Pistols

Mass of bodies on a green grass, bodies waiting, the Pistols are still able to gather more people than expected and the venue appears to be so small…
I am far from the stage, the picture here attached -this time with a serious camera, no phones here!- is here to give an idea of where I’ve been for the 60 minutes of the show. Pretty vacant is the first number and then on and on to the end playing very thight and with energy. Two encores with Bodies and then the last number with a sort of introduction: “This is a song that you italians should have to understand clearly”. Anarchy in the UK is in one of the last of the show, a show that goes far beyond my expectations. Actually, after Anarchy they played another song but it was a boring loop that I just did not listen. The last words on the stage were towards a guy in the public that was throwing bottles (glass) on stage. Rotten, a real professional in this case was not too polite but was in the end very very correct.
Paul Cook on drums impressed me for his energy, their songs are not difficult but they’re quite fast and tight, so… when you’re 52…
Steve Jones was a wall of sound and his belly is as big as the hood of my car (HA!)
Glen Matlock never used a pick, always fingers on his bass, I really liked him. For the ones who don’t know… he played the bass on the records (record) back in the Seventies, Sid Vicious came later (fortunately…)
In conclusion, the show was nice, really really nice, it’s a pity if you missed it…
GET PISSED, DE-STROOOOOOOOYYYYYYYYYYYY
Listening to Bodies, the Sex Pistols

Qui rosico proprio!!!!
Mi sarebbe piaciuto un macello vedere quel concerto! Sulla Stampa parlavano di 70.000 persone, un successone direi.
Avrei voluto vedere dal vivo come se la cava il vecchio Johnny. Quindi adesso seleziono dal mio lettore mp3 finalmente riordianto (ci ho messo 2 giorni!) Anarcky in the Uk e Good save the Queen: lanciando roba per casa e dando spallate sui muri in finto stile punk
Guarda, è stato un concerto veramente valido… c’era un saccherrimo di gente, mai viste così tante persone alla Pellerina (peraltro, siccome nel pomeriggio la Provvidenza ci ha regalato un po’ di pioggia quotidiana c’era fango ovunque).
Non ho ascoltato i gruppi prima perchè sono arrivato intorno alle 22, loro hanno tardato fino alle 23 per iniziare -ma del resto con UN SOLO disco non è che potessero avere chissà quale repertorio- e poi sono andati dritti per un’oretta buona.
Rotten ha steccato solo un paio di volte in modo appena percettibile, la batteria è andata dritta come un treno (veramente complimenti per l’energia) e Jones è rimasto immobile sul palco per quasi tutto il concerto (considerando il peso….)
Matlock è stata la vera sorpresa però, veramente bravo…
Che dire Massim. guardali sul Tubo: http://www.youtube.com/results?search_query=sex+pistols+torino&search_type=&aq=f
OT: Rob, una curiosità… ma conosci così bene l’inglese da tradurre ogni post oppure adoperi qualche stratagemma?
No Massim, spesso scrivo prima in inglese e poi traduco in italiano, mi viene così! Infatti (sopratutto su post vecchi ormai di un anno o poco più) in alcuni post è proprio evidente che in italiano ho scritto male mentre in inglese tutto fila liscio…
Quando però mi manca qualche parola mi affido a http://www.wordreference.com/ la trovo una reference guide molto utile…
R
Mi hai fatto tornare indietro di tanto, tantissimo tempo.
Allora frequentavo abbastanza Londra e mi piacevano un casino.
Grazie. Davvero.
Le foto le trovo sul web. Parto da un’idea che ho in testa.
Spesso quello che ho in mente che voglio dire-scrivere si associa a un’immagine e a della musica. Cerco di trovare qualcosa che si avvicini.
Il nuovo sito e’ ancora piu’ bello.
Non riesco a collegarmi in modo decente (palmare e wi fi sono una accoppiata indecente, soprattutto per me ) e a vederne i dettagli, ma davvero bello……
A presto
Grazie… ho ROVINATO il tema di prima e quindi ho buttato su questo per fare veloce… ma è un buon punto di partenza, piano piano lo sistemo, in effetti mi piace più del tema che avevo messo prima! Grazie…
Rob, prima di tutto complimenti per il sito. In secondo luogo grazie per la dritta dei toret in via Garibaldi, li cercherò. Terzo ma non ultimo mi piace da morire la tua foto con in primo piano il serbatoio della Guzzi e sullo sfondo la Mole. C’è un gioco di incastri forse casuale ma anche no, che è stupendo
[OT]anch’io su Torino DP scrivo prima in inglese e poi traduco in italiano. A volte mi rileggo e sembra scritto da un russo eheheh[/OT]
Beh grazie Fabrizio… di fatto c’è ancora un sacco di lavoro da fare per sistemare il sito, più che altro questi CSS malefici che prima o poi imparerò!
La foto con la Guzzi è stata fatta di fronte alla Rai di v. Verdi passando da quelle parti per caso, ne avevo una UGUALE taaaanti anni fa… non è casuale quindi…
Per la foto dei toretti verdi, vado a naso ma mi sembra fosse v. Stampatori o via S. Dalmazzo…
[OT] Mi stupisce (e mi inquieta) come sembri spesso sorprendente che uno parlotti in inglese abbastanza bene… non so, io lo trovo naturale, fra l’altro siamo penso gli ultimi degli ultimi per quanto riguarda la scolarizzazione linguistica… spero le cose cambino in fretta! [/OT]