Qui sono raccolti tutti i commenti relativi a Scrivo, in questa pagina infatti sono state pubblicate le varie versioni del pezzo fino ad arrivare alla forma definitiva che potete ascoltare in streaming direttamente da qui. I commenti sono ovviamente aperti e ci servono le opinioni di tutti…
Si tratta di un pezzo recente. Avevo iniziato a giocare con frasi corte che iniziano appunto con la parola “scrivo” poi dopo un po’ di tempo e di tentativi sono riuscito a dare una forma al testo. Mancava però un tema, un aggancio che facesse da ritornello. Un pomeriggio ho iniziato a suonare la chitarra facendo dei pezzi di Paul Weller, uno di questi era “Above the clouds” ed è stata la scintilla che ha dato origine al tutto. La stesura iniziale era molto diversa all’inizio. Non pensavo assolutamente che avrei suonato il basso all’epoca e tantomeno che avrei avuto finalmente la forza di espormi con un gruppo tutto “mio” con la musica tutta “mia”. Pensavo piuttosto a registrare in solitaria le mie cose, più o meno come ho sempre fatto da quando ho imparato ad usare il PC. Il pezzo iniziava con una intro di basso, una specie di assolo in apertura che nella versione così come è oggi non c’è più. Era anche molto più lenta all’inizio.
C’è stato un pomeriggio in particolare, uno dei giorni in cui io e JDM stavamo lavorando a Il suono indefinito in cui ho fatto ascoltare l’idea base di Scrivo. A quel punto è stata velocizzata, è stato tolto l’assolo iniziale con il basso e modificato radicalmente l’arrangiamento. È stato quello il punto iniziale che mi ha fatto pensare ad una idea di gruppo. Sapevo che trovare persone con la voglia di affiancarmi in questa cosa era complicato, e speravo che Sergio accettasse perché volevo una impronta rock nei miei pezzi. Meno male che a lui le cose sono poi piaciute. Ivo è stata una scelta obbligata… avevo già avuto a che fare con lui in passato per un progetto di un gruppo mai partito ed ero rimasto colpito da come il mio ed il suo approccio sui pezzi e sulla metodicità del lavoro fosse simile.
Il testo in sostanza è una serie di emozioni relative alle cose, soprattutto alle persone, che per diversi e svariati motivi non ci stanno più vicino, e al vuoto che si prova quando questo accade. È un testo in fondo molto semplice, trovo sia facile adattare quasi ogni cosa del nostro quotidiano e dare un senso contestualizzando.
È stato da Scrivo in avanti che ci siamo trovati. Ed eccoci qui.
Rob
| Versione in studio: | |
| Versione live del 24/01/08 al The Beach di Torino: |
Scrivo, scrivo quasi una canzone
Che mi parli un po’ di te
Scrivo, che mi scaldi l’emozione
Di una cosa che non c’è
Scrivo e intanto penso che alla fine tu non sei mai stata mia
Scrivo che sei lì nella mia testa e so che poi te ne andrai viaScrivo, scrivo che mi sei mancata
Che è già un po’ che non ti vedo
Scrivo, si lo so ti sembra strano
Neanche io sai, me lo spiego
Forse ti sei già dimenticata o hai già qualcuno accanto a te
Forse hai già rimosso tutto quanto non capisco più il perchèE se fatico a ricordarti
Mi basta una fotografia
È troppo tardi ormai è perduto
È stato un attimo, vola viaScrivo, scrivo che sei bella
Imperfetta austerità
Scrivo che non so se è vero o no
Per me è questa la realtà
Scrivo mi stupisco non dovrei restare qui a pensare a te
Scrivo, scrivo in fondo non ci riesco, ma non chiedermi il perchèE se fatico a ricordarti
Mi basta una fotografia
È troppo tardi ormai è perduto
È stato un attimo, vola via


Dopo aver ascoltato il work in progress dei pezzi mi sembra che il risultato, considerato anche il poco tempo, sia convincente.
Ovviamente, il mio è solo il parere di chi ascolta. Non so suonare e non canto (o almeno non canto più da anni…), quindi ti dico che la base musicale mi piace molto, così come la voce, anche se in Scrivo e Stop Finito, ci sono un paio di punti in cui, secondo me, non la controlli bene.
Alla fine, sarà perchè mi ci sono affezionata (ma questo è un bene, perchè significa che ci sono tanti possibili futuri aficionados!), i pezzi mi piacciono e credo siano una buonissima base di partenza su cui lavorare prima del Festival di Sanremo!
Scrivo: il punto che non mi piace, vocalmente parlando, è il verso “è troppo tardi, ormai è perduto…” su “ormai” la voce va via lontano…. A parte questo, Scrivo è la mia preferita dopo Stop-Finito
Per il dettaglio degli altri, vai ai singoli pezzi
Grazie Lucy!
Sanremo la vedo come una meta piuttosto lontana ma non si sa mai…
La parte di Scrivo a cui ti riferisci è quella “originale” nel senso che il work in progress non prendeva quella nota (un LA) per praticità e quindi forse l’abitudine ad ascoltarla così dal sito ha un po’ falsato l’ascolto finale.
Quel che in fondo è importante è che sia una potenziale HIT! Tanto questo è un demo un po’ più rifinito, se mai ci capitasse per le mani un contratto di produzione saremo immagino costretti a registrare tutto daccapo ma sicuramente con attrezzature e produttori diversi. Infatti per questo lavoro ho fatto tutto da solo al banco mixer e ammetto la mia profonda inesperienza.
Questa mi piace tanto, direi quella che é la piú completa, testo, voce, musica. Cmq io ne so poco ma aprezzo tanto…
Grazie Anna, vivi dall’altra parte del mondo per cui ci vediamo poco… ma apprezziamo tanto!
*Scrivo*: la base mi sembra buona, interessante la parte ritmica ed il sincopato eseguito in controtempo con la voce (passami le inesattezze).Mi è piaciuto il timbro della voce che si sposa bene con il resto. In certi punti, tuttavia sembra che soffra di potenza e non riesca a prendere o tenere le note. Il complesso mi sembra valido ed appartenente ad uno stile che ho ascoltato spesso suonato da band di oltreoceano e dallo stampo molto giovanile. Anche in questo caso perdona la mie imprecisioni.
Grazie Ezio, le inesattezze vanno bene, l’importante è capirsi.
Penso che rifarò le parti di voce visti i commenti, forse sono l’unico a cui vanno bene così ma “la voce del popolo” è sovrana…
Il pezzo è buono, nell’insieme mi piace.
E’ però più utile però fare qualche critica costruttiva.
Secondo me va via “troppo sparato” in modo omogeneo: nel senso che le varie parti sono troppo tirate nell’insieme, sarebbe meglio generare una maggiore “dinamica” tirando meno alcune parti. Questo anche per la voce, mi pare.
Non so poi esattamente come si può fare, ma ecco, in certi momenti è bene scalare “in terza” che andare sempre “in quinta”. (verso la fine fate un momento “in seconda”, ma secondo me non basta).
ciao
Ti sei spiegato in “lingua Party Kidz”… forse non accessibile dunque a tutti ma penso di aver capito.
In effetti ho idea che proprio Scrivo sia il pezzo su cui rimettersi a lavorare di più… intanto grazie.
Vorrei però sapere anche cosa ne pensi del resto!
Non posso ora, poi me li sento e ti dico, ciao
E sia…
basso stile stiff mi piace molto.
vorrei dei cori più frequenti e forti
voce ok ma attenzione alla dissonanza su
”
E se fatico…”
da (due) chitarre più colori e meno tappeto
d’accordo con Guiduccio ( per forza) sul tema dinamiche
lyrics un pò banali: meno rime più cattiveria più irregolarità nella metrica
avanti così però!
Vic!!!!
Non prendermi come uno che sviolina perchè sai che non sono il tipo… ma il basso stile Stiff deriva da quel che finora ho ascoltato… il timbro del basso però deriva DAL TUO! Di questo posso solo dirti grazie!
Per quanto riguarda le rime e la cattiveria “Finito” forse ti piacerà di più…
Kidz rulez!
Su Scrivo mi sono già pronunciato lungamente negli scambi di mail con Rob. Mi continua a piacere molto e ad essere la mia preferita. L’ultimo giretto in sala prove l’ha migliorata ancora e direi che a questo punto potrete senza problemi usarla per le esibizioni oppure come traccia campione per i discografici.
Guarda, strano ma questa è la canzone che meno mi convince!!!! E’ proprio vero, ognuno ha le sue orecchie!
Ascoltati tutti con un ampli in classe T…
Ebbene si, sono un gran sostenitore dei T.
Per quanto riguarda il mix, la profondità di stage ed la disposizione spaziale degli strumenti mi sembra ad un primo ascolto azzeccata.
P.S.
Aggiungo i commenti a testi e musica solo perché richiesti.
Musica: molto apprezzati il timbro Gibson e alcuni “scivolamenti” che mi è parso di sentire su accordi jazz.
Testi: Buoni anch’essi, anche se inserirei alcune sfumature nella scelta delle parole leggermente più “forti” o “incisive” altrimenti rischiano di scivolare troppo lisci…
Bleek? MA GRAZIE!!!
Già che ci siamo ti dico come ho fatto! [quasi non vedevo l'ora!]
8 o 9 canali di batteria, non ricordo di preciso quanti ne ho usati, un goccio di riverbero solo al rullante compresso a dovere, il resto dei tamburi e piatti sono stati “panpottati” in modo che l’ascoltatore senta la fonte sonora come se suonasse la batteria, in centro basso e 3 voci (la stessa traccia centrale più due più basse ai lati per dare appunto un po’ di “spazialità” al timbro. Due chitarre che nella parte ritmica sono a lato del mix mentre nella parte di assolo si ascoltano in centro una per volta con un goccio di delay (non oltre il 10% per non rovinare tutto).
Il timbro jazz arriva da Marcello-JDM mentre l’impronta rock è di Sergio-Rockstar (guardacaso…)
Avendo utilizzato la tecnologia offerta dal POD di Line6 per tutte le registrazioni bisogna distinguere i due: JDM ha usato un Jazz chorus di Roland con un goccio di overdrive a pedale per “piegare” un po’ il suono, Marshall per la parte di assolo mentre la Rockstar ha usato un pulito Fender twin reverb nella ritmica ed un VHT con boost nella sua parte solista. Io ho usato il mio basso (mio nel senso che è uno strumento che ho personalmente assemblato) con un ampli Eden. JDM ha usato una Cort con humbucker stile PAF (possiede ancheuna Gibson jazz con toni stranamente più crudi che non abbiamo però utilizzato in questa registrazione) e la Rockstar ha utilizzato una Yamaha anch’essa con pickup stile PAF. E’ stata una scelta ponderata, io possiedo diverse Telecaster, tutte diverse per i pickup montati (sono 4 e tutte modificate) e Sergio ha a disposizione anche una splendida Parker ed una Ibanez più “metallosa” che in questo caso non sono state utilizzate.
Passando ai testi ora, questo pezzo è molto “dolce” nelle parole, in origine era molto molto simile ad un pezzo di Weller dal titolo Above the clouds, poi è stato rimaneggiato per arrivare alla forma che ha oggi. Sicuramente è però troppo lungo, passa abbondantemente i 4 minuti per cui penso che verrà opportunamente tagliato, e ricantato, ovvio, come gli altri di questo EP ancora in stadio non definitivo.
Grazie di nuovo quindi per i tuoi commenti, di sicuro sono consigli ed opinioni utili, mi aspetto di leggere anche cosa pensi del resto dei pezzi ascoltati in classe T (valido!!!)
Ottima spiegazione Rob, certi termini mi riportano indietro nel tempo…
Prima o poi dovrai essere così gentile da farmele gustare le Telecaster, ne sono un feticista…
Assolutamente, per ora se vuoi guardarle ne trovi qualche foto qui:
http://www.piccoligrilletti.com/foto/kidz/Restagno07007.jpg
http://www.piccoligrilletti.com/foto/kidz/procope011.jpg
http://www.piccoligrilletti.com/foto/z11/Ynot01.jpg
Della Custom 72 non ho foto… devo provvedere!!!
Poi ci si mette d’accordo così magari le provi di persona…
ah…ecco perche’ punta … e’ una marscial…malefico mi hai trassato…!!!
@JDM… quando ci vuole…
..exat exat..
Posso?
Buongiorno Rob, buongiorno a tutti.
Io suono la batteria ma musicalmente sono molto distante da voi per cui mi limito e dire che secondo me i pezzi funzionano, ben scritti e ben suonati ma ascoltando altro ed essendo abituato a dinamiche diverse, non me la sento di dire cosa va e cosa non va.
Solo una cosa: io preferisco che chi ascolta, “ascolti” anche la batteria, e non pensi di suonarla.
Ho avuto problemi anche col mio gruppo, tant’è che nell’ultimo demo suona in maniera diversa a seconda del pezzo.
Considera che anche se suono dall’88 non sono né un mago della batteria né un genio del mixer. Diciamo che fondamentalmente ho approfittato dei vostri discorsi per farti un saluto, via.
Benvenuto Claudi-Norma!
Il discorso di “ascoltare” la batteria deriva solo dal posizionamento nello spettro sonoro dei vari tamburi e piatti, questo per rendere una immagine più “spaziale” nel mix. Per il resto non posso che darti ragione, a seconda del pezzo la batteria va suonata con una certa dinamica piuttosto che un’altra, e considerando che in genere almeno 7 canali sono impegnati per altrettanti suoni, diciamo che le possibilità sono infinite… già solo con il volume generale di uno hi-hat in posizioni diverse il colore del suono di tutto il pezzo cambia in maniera drastica, è essenzialmente una questione di gusti, ognuno ha il suo e ben venga… in questo caso tutto scivola via in maniera piuttosto grezza e veloce, proprio per dare una idea di come sono i pezzi senza però diventare pazzi sui dB di ogni suono.
Spero che quel che ho detto abbia per te un senso.
Torna a trovarci!
Hai voglia se ha un senso! Tornerò a trovarti se riuscirò a farmi aiutare da Arianna. Novello Teseo, senza bandolo mi arrovello per giungere al Minotauro, ma essendo nato il 18 maggio non m’è troppo difficile. Sulla carta. O nei mie sogni… pensa che so’ dovuto anna’ a guarda’ la cronologia per tornare a guardare se mi avevi risposto.
Rido di me stesso ma imparerò. Buona serata.
Dai che non è così complicato!!! Oggi ci sono mille e più sistemi per tenere i bookmark dei siti!!!
Ti aspettiamo…