Fino a Natale Ivo si troverà a Roma, sarà impossibile quindi provare ma se programmati con le giuste giornate di anticipo forse sarà possibile per lui farsi dare un permesso dalla Amy Winehouse Addiction Clinic per poter fare i concerti, staremo a vedere!
Amy Winehouse Addiction Clinic


Purtroppo non e’ semplice ottenerne uno…il meso scorso Rocchstarr ha avuto probblemi…
Vero ma la Rockstar era messa meglio, del resto si trattava solo di una pericolosa assuefazione a farmaci pesanti…
E’ tutto sotto controllo ragazzi, le conosco tutte queste cliniche, se abbiamo un concerto lo facciamo evadere!!!
morire di musica è un gran morire, ma vivere di musica è di gran lunga meglio!
http://diotima47.blog.tiscali.it
Benvenuta Loredana… quel che dici ha un senso profondo, ma oggi come oggi vivere di musica è piuttosto complicato, almeno da queste parti!
Stay tuned!
Rob
da quelle parti…sì, capisco. Dalle mie i voli sono tarpati sul nascere.
Di tanto in tanto l’atmosfera che si respira nei concerti ci riscatta dallo squallore generale;il rock ha quella forza dirompente che può cambiare il mondo; come rendere operativa questa convinzione?
La pietra filosofale non ce l’ho!
A prescindere da quella che è la qualità del lavoro, potrebbe essere una novità assoluta come la peggio banalità nuovamente proposta… oggi avere idee non è quasi più necessario.
Quando mancano ganci in cielo diventa pesante tutto quanto per cui a livello diciamo… di organizzazione e motivazione si può essere pronti fino a che si vuole, a livello di operatività purtroppo molte cose sono al di fuori del nostro controllo e decisione.
Ci sono tanti e tanti piccoli paletti da superare e ci si rende conto che tutto è svuotato, tutto è solo apparente quando in realtà la scintilla generante del lavoro che è stato fatto non è per niente vuota di contenuti.
Bella vita eh?
Ciao Loredana.
Uno alla volta come in S. Pietro…
Da parte mia anche …si fa’ un pezzetto alla volta…piano piano….quello che personalmente preferisco e’ un risultato concreto, personale, vero.