Di quante facce siamo fatti? E chi lo sa… non voglio scomodare concetti troppo letterari e letterati però è vero, ogni tanto me lo chiedo. Mi piace pensare che siamo fatti a strati, come una cipolla di vetro. L’interno è per molti irraggiungibile, per altri le porte sono aperte… altri ancora illusi di accedere allo strato più interno si muovono goffamente e rompono tutto l’incantesimo. Però è così. Sono una cipolla di vetro, chi arriva alle parti più profonde capisce qualcosa di me, per la maggior parte sono solo un grande stron*o e in fondo, che queste persone lo pensino mi fa quasi piacere, mettetevi dunque in fila siete almeno cento, fate la coda mentre io ascolto i Beatles con Glass Onion…
How many faces? How many sides of ourselves are we able to show? I have no clue…
I don’t want to talk about this involving illustrious authors of illuminate books but the hard cold truth is: I sometimes wonder how many faces can we show!
I like to think that we’re a number of layers one on the other, a sort of glass onion. The core is unreacheable from a big number of people we do know, for others, doors are open… there are others who just keep walking on eggs trying to reach the core with the result they simply screw it all, to break the glass and the spell is gone.
But this is how things are. I am a glass onion. Who gets to the core can actually understand something about me, for the other ones I am a big assh*le and in the end… I am fine with this, it’s a kind of pleasure for me.
So please ladies and gentlemen, stand in line, you’re more than one hundred at least, be quiet while I listen to the Beatles with a song called Glass Onion…




Grande canzone, Rob!
Sembra un po’ il discorso sulle diverse identità possedute da ciascuno di noi che facevo qualche tempo fa…a volte mi chiedo anch’io chi e cosa sia…
Già… grande canzone, anche se di quel periodo preferisco Hey Bulldog…
di questa mi piace molto la parte “to see how the other end live… looking through a glass onion…”
dillo che l’hai scritto per infilarci la parola “Strato…”
Potranno pure pensare che sei stron*o, ma non potranno negare che sei sincero, secondo me. Bella la cipolla di vetro, non fa lacrimare
@Bleek: io ODIO le Strato!!!!! dovresti saperlo…
@Vicky: guarda che a volte essere sinceri non paga sai, questa è la cosa che forse più mi manda in bestia di tutto questo, se puoi butta un occhio sui commenti che ho ricevuto su Avanoo… magari trovi cose interessanti.
Buttato quel che resta di uno dei miei occhi ‘incimmuriti’!
And, I’d like to add: quando parlo della sincerità che apprezzo, mi riferisco proprio a quella verso se stessi.
E la frase che mi ha fatto venir voglia di lasciarti un commento è proprio quella in cui dici:”…e in fondo, che queste persone lo pensino mi fa quasi piacere”.
Non so, ma ti ci ho “rivisto” immediatamente, ho letto la corrispondenza tra come sei e come ti vedi e, eliminando qualsiasi giudizio in merito, apprezzo questa sincerità.
Non so se non paghi, forse non dobbiamo aspettarci che gli altri ci accettino solo perchè siamo sinceri, ma dobbiamo preventivare che quello che pensiamo e/o proviamo può non essere capito/accettato, indipendentemente dalla sincerità.
Infatti Vicky sono sicuro che pago qualcosa alla cassa, tutti pagano in fondo per cui pure io… però almeno non mi nascondo dietro al classico dito (a volte è il medio e lo mostro di proposito, certo) e so di essere come sono e basta.
Solo che non è facile… per niente!
E’ successo ieri sera che qualcuno pensasse che fossi uno stronzo, peccato fosse una pattuglia di carabinieri…
Ommmamma…
Che siamo fatti di tanti strati me lo ricorda il rapporto con mia moglie: gli strati vecchi se ne sono andati da un pezzo.
Ciao.