Domenica di corsa dove i minuti si rincorrono rapidi come in un pezzo di hard jazz. E’ arrivato il mobile/cassettone/fasciatoio per Rebecca ed è da andare a ritirare. Destinazione: negozio Prenatal a Le Gru domenica 14 dicembre – una follia pura.
La scelta del negozio non è stata casuale, abbiamo fatto la cosiddetta “lista bebè” in modo tale da avere un negozio solo come punto raccolta di tutti i regali che mano a mano si stanno accumulando in vista della nascita. Chi vuole si reca in un negozio della catena, chiede la lista a mio nome dopodichè contribuisce in base ai propri desideri. So bene che Le Gru è un centro commerciale assassino ma so anche che è comodo per tutti e la garanzia del negozio disponibile in tutta Italia rende facile evitare inutili doppioni per chi contribuisce da fuori.
E così carico tutto in auto e poi mi trovo costretto a parcheggiare altrove perchè non posso continuare a sostare nell’area di carico merci del negozio.
La mia compagna mi aspetta dentro ed io inizio la frenetica ricerca di un parcheggio allontanandomi sempre di più dall’ingresso principale. Trovo dove lasciare l’auto così lontano che mi sembra di essere arrivato a Rimini sul lungomare. Di buona lena mi incammino di nuovo verso l’ingresso.
Ora di pranzo ormai, facciamo due passi osservando la gente che sta intorno a noi e ci rendiamo conto che sono tutti indaffarati a guardare le vetrine mentre praticamente nessuno sta facendo la spesa al Carrefour… come se in questo periodo di crisi ci fosse bisogno di un ciondolo di bigiotteria più che del frigorifero con cose buone da conservare. E quindi mi chiedo se sono in grado di perdermi nel supermercato girovagando fra gli scaffali mentre il resto del mondo segue il consumismo inutile e cerca a tutti i costi un regalo senza motivo.
Non ho mai sopportato il Natale, il mese di dicembre in genere ma questi giorni di feste religiose non riesco a mandarli giù… non mi piace ricevere regali, mi piace poco farli, preferisco pensare a questi come a gesti sinceri e non comandati da qualche usanza o insegnamento religioso. Per questo sono ancora capace di commuovermi davanti ad un dono inaspettato. Per questo sono perfettamente capace di non fare la faccia felice quando per Natale mi arriva un regalo. Anche gli auguri in fondo sono inutili…
Ma io sono fatto così anche se so che non è una giustificazione e so che spendere soldi è in fondo l’elemento chiave per permettere all’economia di non fermarsi…
Ascolto i Clash con Lost in the supermarket…
Crazy sunday morning where minutes are running fast like notes in a hard jazz solo. We’ve been told the day before that the furniture for Rebecca’s bedroom has been delivered to the shop, then it was ready to be taken home. Final destination, a PRENATAL shop within the big commercial center called LE GRU, on Sunday, December 14th. Dumb idea…
Why that specific shop then? Because we compiled a list so to have one only repository for the pile of presents accumulating lately. You get in the shop, ask for the list with my name and the game is done, simply that! No double presents, you can contribute according to your decisions without being forced to buy specific items! PRENATAL is everywhere in Italy so people far from Turin can easily get the list.
Anyway, I load in my car the furniture and the assistant tells me that I need to clear the area because it’s a load/unload area and I simply can’t leave my car there.
My partner waits for me in the shop and I start looking for a place where I can park my car and this lasts for the following 30 minutes or so.
It’s lunch-time and we decide to take a walk looking who’s around us and what they’re doing. They’re all window-shopping and nobody is buying food, as if in this particular moment with economical crack behind the corner a bijou was better than something tasty to keep in the fridge
So I wander if I could get lost in the supermarket amongst the shelves while the rest of the world is going to buy a silly present following the worst rules of this latest centuries: SPEND YOUR MONEY!
I can’t stand Xmases, never. December is a month which generally makes me sick. I don’t like to buy presents, don’t like to receive gifts. I like to think to them as if they were sincere actions from the heart and not done after a credo…
This is why I quite often get close to tears when I receive a gift. That’s why I am perfectly aware that my face sucks when for Xmas I get some presents.
Xmas wishes are really useless to me.
But this is how I am and I know this is not going to justify me and I know that spending money is the key to make the world go round, no matter what economical depression we’re facing…
Listening to the Clash with Lost in the supermarket.


Le Gru sotto Natale… ho avuto un flash back drammatico..
)
Anche io al centro commerciale domenica: “Parco Leonardo”. Un colosso pauroso. Ti dico solo che le Gru in confronto sono il negozietto sotto casa…
Però ho avuto l’accortezza di sfruttare l’orario partita che a Roma è determinate per evitare le folle
Tutti questi bifolchi appassionati di calcio a casa, allo stadio, davanti alla tv e io intanto che sgusciavo tra le corsie e i negozi con destrezza.
(tanto che mi fregava, noi giocavamo di sera…
Io faccio conti accurati prima di uscire da casa in questo periodo… il punto è che in questo caso sono stato COSTRETTO giocoforza ad andare lì… non è stato divertente!
Caro Roberto, come sono in sintonia con te! anche io odio l’ipocrisia e l’inutilità dei regali comandati e “soppesati” in base al destinatario e al regalo dell’anno precedente. Ritengo che ci siano altri 11 mesi all’anno per fare doni e per riceverli. Odio un sistema così deleterio come è quello consumistico che ci avvolge. Non credo, però, che il male che affligge i nostri Natali sia di pura origine religiosa. Anzi,se andiamo a vedere, si predicherebbe proprio l’opposto.
Ciao
Si certo Ezio, verissimo… vorrei però non sollevare una questione religiosa qui su queste pagine perchè per come la penso io facilmente Benedetto “il sedici” mi chiuderebbe il blog!!!
Ma quel che dici è vero, è tutto pagano…
sarebbe bello sapere che lo legge, però…scusa ma ho trattato l’argomento religioso, di sfuggita, perché lo hai tirato in ballo tu….anche perché il male lo crea l’uomo e non Dio sia che che uno ci creda oppure no. Per rispetto nei tuoi confronti e del TUO blog chiudo qui l’argomento. A presto
Ciao.
Ma no ma no figurati!!!
Cmq penso dubito che lui lo legga, avrà (spero) cose più gradite da fare altrove…