Ormai non è una novità, suono il basso da sempre ma mai fatto con applicazione, con Le Note Sparse invece ho giocoforza iniziato a vedere le quattro corde con occhi diversi e ad ascoltarlo con orecchie diverse. Adesso inizio a prendere confidenza ma c’è ancora un sacco di strada da fare.
Questa sera, girovagando senza meta sul web, ho trovato un sito che mi ha portato una forte emozione, forse me ne ero dimenticato, ma adesso mi è di nuovo chiaro il motivo, ecco perchè io suono il basso… e sono orgoglioso di questo!
P.s.1 – Possiedo un Hofner del ’63 che non porto mai ai concerti
P.s.2 – Se vi scappa da piangere come è successo a me, non vergognatevene…
There’s nothing new under the sun if I say that I’ve always played the bass guitar, but with my band I had to see things under a new perspective and to play it with a new attitude. Now I am starting to get the right confidence with it but it will be a long way.
Tonight, wating time on the Net I’ve found a site that brought me a strong emotion, maybe I forgot about this but now all the reasons why are getting back to me, that’s why I play the bass… and I am proud of it!
P.s.1 – I own a 1963 Hofner bass guitar that I never play on stage
P.s.2 – Don’t feel ashamed if it happens to cry watchin’ the video, it happened to me, also


Anche mio figlio suona il basso, non da molto tempo e non so quanto durerà questa manía
, ma per questo motivo è doveroso passare a farti un saluto
Ciao Martina!
Beh… ho visto qualche sua foto alle prese con questo strumento un po’ troppo grande per lui!
Lascialo fare, spero che continui ma ovviamente non possiamo stabilirlo noi… mettilo in condizioni di ascoltare i Beatles, il Macca nelle sue semplici cose era fenomenale!
E ci credo che ti è venuto da piangere! Come a me del resto. Premesso che sono un bassista come te e mi piace l’Hofner, anche se non possiedo (o almeno non ancora) un vintage, le lacrime scendono per due motivi:
1) la versione di Please Please me è, a mio avviso, magistralmente eseguita dalla band di Paul, il quale è a dir poco inossidabile;
2) questo brano almeno a me ricorda l’infanzia, quando ero un bambino degli anni ’60, in pieno boom economico (mentre ora sono un uomo della crisi mondiale).
Ciao Rob, troppo bello il tuo 500/1 del 63!
Benvenuto Bruno, guarda qui: http://www.muzikville.com/?page_id=10
L’esecuzione non si discute, sono tutti molto bravi. Da dire che i suoni di oggi, più rifiniti e potenti aiutano l’orecchio, all’epoca di PPM i Quattro suonavano benino dal vivo, poi si è un po’ rovinato tutto ma è un altro discorso troppo lungo da fare qui.