Oggi è IL giorno. Oggi viene messa in vendita l’opera omnia dei Quattro in versione rimasterizzata.
Nel 1963 le registrazioni erano necessariamente monoaurali e le tracce a disposizione erano solo 2, oggi abbiamo la possibilità di registrare usando un numero di tracce virtualmente infinito. All’epoca tutto era sperimentazione, ogni desiderio era avangaurdia, oggi è tutto a disposizione, basta premere il tasto REC ed un computer si occupa di sincronizzare tutto quanto.
Oggi abbiamo uno strumento, un microfono, un compressore e una cascata di effetti a disposizione, all’epoca c’era solo tanta fantasia.
Oggi con tutta la tecnologia a disposizione non riusciamo ad ottenere gli stessi risultati.
Quanto è cambiato il modo di fare musica…
Dal 1966 in avanti le cose sono milgiorate. In studio ad Abbey Road qualcuno ha avuto l’idea di prendere un oscillatore e di farlo vibrare a 50hz per sincronizzare più console insieme e da 2 le tracce a disposizione sono diventate 4 raddoppiando quindi le possibilità di ripresa.
Ho avuto modo di ascoltare Pepper’s e di confrontare il risultato con la registrazione originale.
Il disco vecchio suona intubato e sordo, il remastering rende tutto più brillante e luccicante ma la disposizione nello spazio sonoro dei suoni non è cambiata di molto, spesso una traccia conteneva più strumenti ed oggi è impossibile -penso- separare tutto.
Ma penso che meglio di così non si possa, non è un peccato però?
Mi sento di dire grazie a questi quattro teppisti e i tecnici che con loro hanno lavorato duramente per quel che mi hanno dato negli anni con le loro visioni e la loro musica.
Grazie dunque John, Paul, George e Ringo. Grazie anche al magnifico George Martin, a Ken Townsend, Mal Evans, Neil Aspinall, Alan Parson, Billy Preston e un altro centinaio di persone almeno…
Il prezzo di vendita rasenta l’assurdo ma non so quanto resisterò prima di fare la pazzia!
Questa il mix originale del long medley del disco Abbey Road, l’ultima foto insieme e una delle mie foto ad Abbey Road.
And in the end, the love you take is equal to the love you make.


Today is THE day. Today in shops the Fab Four’s opera omnia in remastered edition.
Back in 1963 recordings were perforce mono and 2 tracks available only, today we can record as many tracks as wee need. At that time everything was avang-guarde, every wish was a crazy idea, today we have everything ready for our needs, just press REC and a computer will sync and manage everything properly.
Today we have an instrument input, a microphone, a compressor and a bunch of effects at our disposal, at that time they only had ideas and creativity.
Today with all this technology in our hands, we are not able to get the same results.
How much things have changed…
From 1996 on, things got better. In Abbey Rd Studios somebody tried with an oscillator, set at 50hz to sync 2 mixing consoles so to have 4 trakcs available at the same time, doubling every recording option. And it worked.
I had the opportunity to listen to the new Pepper’s release and to match it with the original recording.
The old one sounded really dull while the remasterd version is more brillant and shiny but the disposition of sounds in the spectrum hasn’t changed that much, there are too many tracks with more than an instrument recorded at once and I guess it’s simply impossibile to separate them now.
But I guess we can’t do anything about that… isn’t it a pity?
I feel I need to thank those lads and all the technicians involved in the process for what they gave me over the years with their visions and their music.
Thank you then John, Paul, George and Ringo, Thanks to the magnificent George Martin, to Ken Townsend, Mal Evans, Neil Aspinall, Alan Parson, Billy Preston and to hunderds of others at least…
Street price for this release is close to pure madness but I can’t say how long I can resist before spending my money on it!
Here is the original mix of the Abbey Road medley, the last picture taken together and one of my pictures taken at Abbey Road.
And in the end, the love you take is equal to the love you make.



Da quando l’hai postato lo leggo ma non riesco a commentare… Forse perchè non conosco a fondo i Beatles, come te, se non per aver qualche 33 giri e sapere tutte le canzoni più famose; forse perchè, non suonando, non mi hanno ispirato; o forse perchè continua a girarmi in testa la frase finale And in the end, the love you take is equal to the love you make…
D’istinto risponderei di sì, ma pensandoci non lo so mica…
Boh! Stasera, anzi stanotte, sono perplessa…
Quella frase è l’ultima cantata dai Beatles su disco. Verso fine carriera lavoravano su un progetto che poi sarebbe diventato LET IT BE e le cose andavano piuttosto male. Archiviate le canzoni hanno deciso di ricominciare da zero a lavorare su materiale nuovo, questa la genesi di Abbey Road (il disco con l’attraversamento pedonale). Il pezzo conclusivo di quel disco si intitola -ironia della sorte- THE END e la frase finale è proprio quella: “Alla fine, l’amore che hai ricevuto è pari a quello che hai dato”. E si chiude la loro storia. Chissà chi e quanto ha premeditato tutto questo… Ad ogni modo, l’anno successivo Phil Spector ha messo mano a LET IT BE per renderlo pubblicabile, e così le ultime incisioni dei Beatles sono state pubblicate sul loro penultimo disco distribuito… Qualche anno fa è uscita una versione di LET IT BE denominata naked che mette appunto a nudo il lavoro di LET IT BE originale. Bellissimo come documento ma atroce all’ascolto…
Che bella questa cosa che mi hai raccontato! Ora, quando lo ascolterò, sarà in un modo nuovo
Uichs…. l’hai mai vista la mia T-shirt con la stampa LE SO TUTTE???
Robbbertino!!!!