Scrivere un articolo al giorno? Non mi interessa… non è il mio mestiere e a volte i nostri giorni scorrono silenti, perchè ricordarsene dunque?
Scrivere in inglese? Dipende, se ne ho voglia lo faccio ma non ho regole fisse.
Scrivere qualcosa di necessariamente interessante per chi passa da queste parti? Neppure… questo sito è pubblico, ognuno può arrivare fino a qui, ma io non “faccio informazione” e di conseguenza allo stesso tempo il contenuto di queste pagine è privato… concetto che nella società di oggi non ha senso alcuno.
I contatti web che nel tempo si sono evoluti, o meglio involuti, hanno lasciato qui traccia molto tempo fa. Le statistiche indicano circa 15.000 visite… i primi articoli risalgono all’inizio del 2007 ma il nome di dominio PiccoliGrilletti è più recente e questa cifra tiene conto solo del dominio così come è oggi. Le statistiche dicono anche che questa settimana ho ricevuto 126 contatti, difficilmente però questi hanno superato le 3 pagine ed i 10 minuti di permanenza, indice che in definitiva qui non hanno trovato quel che cercavano. E i commenti dove sono?
Da nessuna parte… quanti cercano dunque page ranking facile?


Facebook ha ucciso i blog. CIAO!
Vero, snaturando il senso di “pubblicare on line quel che si è”… ed ora è tutto di plastica. Per quanto contrario però, entrambi siamo presenti su FB per cui in definitiva ci chiniamo alla bieca massa… ahimè!
ah, sì sì. Chinato, io? Prostrato. Ma con autoconsapevolezza critica.
La cosa che mi sconvolge? Constatare che i miei amici Facebook, dopo solo poco tempo di frequentazioni on-line, spuntino con dei profili psicologici e consigli.
Su internet non traspaiono personalità, ma solo proiezioni di sè.
CIAO!
Verissimo, tristemente vero. E’ che il web da questo punto di vista è una comoda scusa per essere ciò che non si è. E’ sempre complicato riuscire a non dare gloria al proprio passato se questo di gloria vera non ne ha. Spesso la presenza online del proprio io è una sciocchezza vuota, inutile e stupidamente autoreferenziale. Facebook è forse l’essenza di questo concetto, tutti dicono tutto, si commenta di tutto e la potenza dei cellulari ha permesso di mettere online (proprio su FB principalmente) la vita di ognuno… con gente che passa la vita ad osservare quella degli altri facendo finta di averne una sua.