Il futuro è il nostro passato?

Punk

Il futuro è il nostro passato? Qualche sera fa ho seguito per TV a tarda notte una intervista curiosa. Sotto le grinfie del giornalista c’era il direttore di Rolling Stone, il magazine italiano.

Ha detto una cosa curiosa che vorrei non dimenticare e magari tornarci su fra un po’ di tempo. Ha detto di avere una cultura del passato perché non ha modo di avere una cultura del futuro. Comprare dei jeans usati, vestirsi usando lo stile di una moda di 20 anni fa è in fondo questo, no? Se non hai modo di esplorare novità, di fare cose nuove, ti rifai a quel che è stato fatto, magari modificandolo perché nulla nasce dal nulla, questo è vero… però se approfondisco il concetto non c’è troppo da ridere.

Mi chiedo.

Il futuro è oggi bloccato ed il passato è tutto ciò che resta? Può essere. Di fatto il passato è immutabile anche se è difficile mantenere una realtà aderente a quanto è accaduto datosi che la storia è scritta dai vincitori. Però in fondo se penso alle innovazioni tecnologiche, tutto è stato sostanzialmente inventato nel periodo forse più florido dell’umanità ovvero il Nocecento. Se il secolo ancora precedente ha portato all’innovazione meccanica, alla nascita delle industrie intese come massificazione della produzione, il Novecento ha fatto il botto ed ha massimizzato i punti di partenza. L’energia nucleare che è tanto temuta –ma che io ritengo essere un male necessario- si è dimostrata micidiale ma anche utile all’uomo. Se pensiamo al solo fabbisogno di elettricità che permette oggi di fare qualunque cosa. La nascita e sviluppo dei computer, la Rete. Come era il mondo prima di Internet? Siamo convinti fosse migliore? Il concetto di informazione deviata come era gestito PRIMA della Rete? Le condizioni igieniche e di salute quanto sono migliorate nel Novecento rispetto a tutti i secoli precedenti? Quanta regressione c’è stata da questo punto di vista –molti altri, per dire- in questi ultimi 11 anni? Anche in campo musicale poi, lo sviluppo del fenomeno ‘musica per la massa’ non è da sottovalutare, i Depeche Mode mica ci hanno ricamato su per farne un disco mica per caso… cosa è stato inventato in fondo dal crollo del punk ad oggi? Quando tutto è inventato non puoi fare altro che riprendere ciò che è già stato fatto e tentare di modificarlo. Alcuni dischi per me storici ‘suonano’ male per la qualità un po’ povera della registrazione e dei suoni in generale, mi chiedo se certi capolavori venissero registrati oggi quanto se ne guadagnerebbe. Ma oggi c’è la tecnica a disposizione e non c’è l’ingegno per sottometterla ai nostri desideri. E lo trovo triste. Alcune cose sono irripetibili. Forse l’essere umano è in declino, è ora di tirare giù il sipario? Anni fa ho letto Timeline e mi ha colpito… per mille motivi.

Mi viene in mente un film della fine anni Sessanta, il titolo è THE ITALIAN JOB, ha secondo me la intro migliore in termini proprio cinematografici, ha la location, la musica, la fotografia e vedere quella bellissima Ferrari Dino su e giù per il San Bernardo mi mette addosso un senso di nostalgia molto forte per quel che era un mondo che aveva tante possibilità e che se le sta giocando.

Tutte.

Spero che da YouTube non venga mai rimosso questo video, perché il futuro è costruito dal passato e non bisogna dimenticare.

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