Il libretto delle giustificazioni

Il libretto delle giustificazioni

Non seguo molto –generalmente- il cinema e tanto meno quello italiano o che ha una regia italiana. C’è però un film che ho visto ormai diverso tempo fa che mi ha colpito da molti punti di vista. Will Smith ha recitato in un film diretto da Muccino e c’è un dialogo molto forte che ho deciso oggi di ricordare.

WS: Non permettere mai a nessuno di dire che non sei capace a fare una cosa… neanche a me, ok?

Il figlio: Ok

WS: Se hai un sogno, tu lo devi proteggere, quando le persone non sanno fare qualcosa… lo dicono a te che non la sai fare.

Ed è questo il punto fondamentale. Avere la consapevolezza di riconoscere intanto i propri limiti e poi avere l’intelligenza di non addossare a nessuno di chi ti sta intorno di quelle che sono in fondo le tue mancanze.

Ma pare essere una posizione difficile questa perché prevede una autoanalisi potente e i risultati di questa analisi spesso portano nel profondo di noi stessi, forse al limite della depressione. Abbiamo tutti un libretto delle giustificazioni, come a scuola. Da giovani si falsificano le firme dei genitori, da adulti le firme sono le nostre ma i fogli sono contati…

A proposito di depressione, mi viene in mente una persona che mi piace molto che in un periodo specifico della sua vita la depressione l’ha conosciuta…

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