Penso che sia inevitabile arrivare al punto dove i genitori ti lasciano e devi proseguire da solo. Questa sera è capitato a mio padre che ha ormai passato i settanta… di perdere sua madre, la mia unica nonna rimasta.
E’ triste, non conta che lei avesse passato i 90 anni o che si vedessero veramente poco, non conta la distanza, la differenza di vedute… niente conta niente di fronte a questo.
Oggi anche Liz Taylor ci lascia. E’ un giorno strano.
Sono episodi come questi che mi fanno sentire vecchio. Perchè parlo con ragazzini che hanno 19 o 20 anni pieni di sogni e prospettive, che mi chiedono consigli (su come trovare le date per suonare per esempio) e mi vedono magari come un punto di riferimento (nel mio piccolo per carità)… qualcuno a ‘cui chiedere’. E io dico la mia con piacere e poi a mente fredda, dopo che tutto è passato e fai i conti della serata, ti rendi conto che tu puoi avere tutta l’esperienza che credi ma loro hanno una cosa che neppure a loro appartiene ma di cui possono ancora beneficiare… per poco.
Dai 10 ai 20 è un periodo di forte transizione, si inizia a capire e intorno ai 15 formi il tuo spirito, la tua cultura…
Dai 20 ai 30 è un casino perchè è difficile capire la propria strada e vedi tutto in salita.
Dai 30 ai 40 fai le cose aspettando che si evolvano, cercando di avere la possibilità di mettere a frutto il proprio io.
Dai 40 ai 50, non lo so, lo sto vivendo ma il pensiero fisso va a chi oggi di anni ne ha solo 20.
E a mia nonna, che a 94 anni è arrivata ad essere stanca di stare qui con noi.
Buon viaggio, Nonna Lucia.


