In questo periodo sto facendo diverse telefonate a gestori di locali e mi pongo qualche domanda… sto sostanzialmente cercando di prenotare delle date per Absolute Rock e dunque via di telefono, mail, messaggi su Facebook e tutto il resto che mi viene in mente di fare.
Nel corso degli anni è cambiato l’approccio per la gestione di questo genere di cose ma mi rendo conto, dati i risultati, che il cambio è tale solamente in apparenza. Ricordo i tempi in cui le serate erano spese in auto a girovagare per locali lasciando in ascolto il fatidico demo così da fare ascoltare al gestore di turno di cosa si sta proponendo. È un lavoro che poco ha a che fare con il rock and roll in senso puro, è una azione tipicamente e squisitamente commerciale.
I risultati dicevo tardano a venire, non ho ancora ben chiaro se dipende dal periodo, siamo in piena primavera, Pasqua è alle porte, a breve i locali chiudono la parte della gestione destinata ai concerti per ripartire a settembre inoltrato oppure per un sincero disinteresse nei nostri confronti. Guardandomi dall’esterno poi, penso che l’offerta –per parlare appunto in termini commerciali- sia di livello. La band propone una cronistoria interessante da seguire che parte dalle origini della musica rock e si ferma ai giorni nostri, non è quindi una tribute band e non è una band minestrone dove si mettono insieme 20 pezzi per setlist senza un ordine logico o un filo comune. Eppure non ci sono risultati. Le risposte più comuni sono le seguenti: “Si grazie ho ricevuto la mail ma non ho ancora avuto tempo di leggerla” oppure “Si è interessante, potreste passare da qui con il demo così se ne parla quando ho un attimo di tempo”.
Ora mi chiedo, a che serve investire risorse in termini di tempo per preparare un sito che ha anche un impegno economico, diciamo, per la gestione. A che serve andare in studio e registrare alcuni pezzi in maniera decente quando in definitiva vengono ascoltati i primi 30 secondi –nei casi migliori- della prima canzone per decidere se la band è adatta o no a suonare in un dato locale? Ha senso fare due o tre sessioni di foto? Ha senso aprire un canale su YouTube quando nessuno dei gestori è interessato?
Eppure questi signori, gestori dei rispettivi locali, hanno una forte presenza sul web. Hanno una pagina di Facebook dove promuovono il loro locale, hanno un sito web dove informano i visitatori delle varie iniziative. Però è come si trattasse di una strada a senso unico. Loro forniscono informazioni a chi vuole recuperarle ma al tempo stesso non sono forse in grado di usare lo stesso strumento per fare il contrario. Allora questa storia del Web 2.0 che è in grado di rivoluzionare tutti i sistemi di comunicazione finora usati è una bufala… come le mozzarelle…
httpv://www.youtube.com/watch?v=meMVqdJIUlM


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si chiama shock tecnologico ;o)
quando vedo gli “utenti esperti” entrare in crisi quando una mail non parte subito, comprendo molte cose…
Orange, ne abbiamo parlato ieri sera in studio durante le prove… in effetti può suonare strano, nell’epoca delle telefonate con favolose offerte per viaggi galattici, tariffe telefoniche, aspirapolveri magici, che uno telefonasse in maniera una volta tanto ‘pulita’ per semplicemente cercare una data in un locale.
Abbiamo fatto mente locale e deciso di trovarci una sera, sacrificando la sessione di prove per andare a bussare queste varie porte che non vogliono aprire con demo e depliant alla mano e vediamo che succede.
Non so quando sarà ma se vuoi unirti è un piacere.