Miranda

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La Siae è l’organo di controllo del diritto d’autore in Italia.

Sono iscritto alla Siae da diversi anni, 15 o forse più, non ricordo… e mi sono iscritto in un breve periodo della mia vita in cui facevo il fonico. Ho passato 4 prove di esame per poter convalidare l’iscrizione, due erano riferite alla parte letteraria (quindi i testi) e altre due alla parte musicale (dovevo dimostrare di essere in grado di scrivere su pentagramma una linea melodica che avesse “un senso” e che non avesse errori nella composizione).

Ho avuto l’occasione di conoscere un tizio che era (è ancora in realtà) il bassista di un cantautore italiano famosissimo e di cui tutti conosciamo le canzoni. Nel periodo in cui non registra un disco o nel periodo in cui non è in tour con questo tale egli si occupa di altro: di musica adatta alle sale da ballo in Piemonte. Ci sono decine e decine di orchestre che si esibiscono ogni sera e che –guardacaso- sono parte integrante del sistema intricato dell’attribuzione del diritto d’autore che ogni sera suonano nelle balere. Questi gruppi suonano i loro pezzi oppure si appoggiano ad autori pressoché sconosciuti per avere materiale da suonare. L’importante è che i ritmi di questi pezzi siano in ¾ o comunque “ballabili”.

Avevo appena scritto un pezzo dal titolo Miranda che era un pezzo veramente idiota con un testo poco interessante ma che si adattava benissimo a questo scopo: la sala da ballo.

Così avevo preso contatti con questa persona, gentilissima peraltro, che si è subito dimostrata interessata ad accordarsi per le edizioni di questo pezzo. L’unico danno era che la canzone, in origine mia al 100% sarebbe stata “divisa” con lui in modo da dare il 25% a me, il restante a lui. Quando si è molto giovani e semplicemente molto inesperti il nostro orgoglio è forte e urla disperato in occasioni simili. E così senza un briciolo di progettualità futura ho rifiutato senza troppe discussioni. Quindi Miranda è in un cassetto ad aspettare, cosa non so…

Oggi, con il senno di poi, se guardo indietro mi rendo conto di aver fatto un errore. Ma all’epoca ero convinto che sarei diventato Bruce Springsteen e quindi i compromessi non erano parte della mia vita quotidiana.

E così ascolto Springsteen… con Growin’ up… non conosco pezzi più adatti.

http://www.avanoo.com/pl/post/5817

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