Universi paralleli, spesso per nulla coincidenti. E siamo qui a baloccarci fra l’uno e l’altro.
A volte i due sono così vicini che basta un piccolo salto, a volte sono così distanti che pare impossibile passare da una parte all’altra. Come una Berlino prima della caduta del muro, come la distanza fra Terra e Luna, come le persone che stanno vicine ma è come se vivessero a mille mari di distanza. Il tempo si misura in metri, metri di fibra ottica o metri di aria…
Perchè non si parla? Perchè abbiamo preso l’abitudine di evincere, di supporre, di immaginare? Ma questa è vita e non è un film, se è vero che noi ne siamo i registi dovremmo essere ben consapevoli del copione. Ed invece succede che il copione spesso viene saltato a pie’ pari, perchè a volte è drammaticamente più facile improvvisare che accordarsi prima di prendere decisioni sulla base di supposizioni.


“…Più facile improvvisare che accordarsi prima di prendere decisioni sulla base di supposizioni”
Molto bella e vera questa frase. E mi hai fatto venire in mente questo pezzo che, secondo me, musicalmente parlando rappresenta bene questa lontananza vicina
http://www.youtube.com/watch?v=b_klil_eOEY