People are strange…

People are strange

Vorrei partire dalle considerazioni che ho fatto su Jeff Buckley per andare un po’ più a fondo ma anche divagare in merito alla questione legata al “golden club” ovvero il “giro dorato”. Metto insieme un po’ di cose che hanno a che fare con la mia amata e pur odiata Italia con la sua gestione così poco accorta della discografia in generale.

Qualche tempo fa ho sentito un artista italiano, di cui taccio il nome perché non lo conosco e non lo seguo, che dichiarava apertamente di percepire la somma di 1€ per ogni copia venduta. Si trattava di un singolo per cui non so se un disco contenente 10 brani avrebbe portato ad un guadagno di 10€. La considerazione di base che faccio è che con 1.000.000 di copie vendute di questo singolo, l’artista intasca in questo caso la ragguardevole cifra di 1.000.000 di Euro! A questo si aggiunge il merchandising, la promozione spesso pagata in radio e TV ed infine le esibizioni live.

Una star di alto livello come può ad esempio essere il nostro Vasco Rossi ha organizzato ultimamente un tour in venues più piccole. Sosteneva infatti in una intervista che, essendo praticamente costretto a suonare solo in grandi stadi, aveva nel contempo come unica possibilità quella di organizzare esibizioni live esclusivamente in periodo estivo o vicino all’estate. Per contro invece, un sacco di band di cover-tributo suonano i suoi pezzi tutto l’anno… e non voglio pensare alla SIAE! E così la sua decisione di prenotare per più sere di fila in diverse città alcuni palasport per poter fare i suoi concerti anche in pieno inverno. Il risultato è stato un secco sold-out per tutte le sere. Ho dato un occhio ai prezzi dei biglietti e quello più economico si aggira intorno ai 50€.

Considerando una media di spettatori intorno alle 10.000 presenze ad esibizione –per andare con numeri facili e piccoli- il totale è di 500.000€ per singolo concerto. A Roma e Torino ha inanellato una decina di date di fila per un totale mettiamo dunque di 20 esibizioni, a questo punto 500.000 moltiplicato 20 dà un risultato di ‘soli’ DIECI MILIONI DI EURO. Ho considerato ovviamente solo il prezzo del biglietto più basso. Non ho idea a quanto ammontino le spese di noleggio per le strutture –trasporti, palco, luci- e gli alberghi ma penso che sia una cifra di tutto rispetto a prescindere… e questo solo per due delle diverse città previste nel tour…

Nel 1967 i Doors sono partiti esibendosi al LONDON FOG, locale di dubbia fama nella Los Angeles del periodo. I loro show decisamente atipici per l’epoca li hanno resi popolari fino ad arrivare ad esibirsi al WHISKY A GO GO del Sunset Boulevard pronti a spiccare il volo. Il primo anno di attività discografica dei Doors ci ha portato ben due dischi. Il primo dal titolo ovvio (ovvero The Doors) conteneva così tante canzoni che è stata fatta una cernita e alcune sono state inserite nel primo album, le altre invece nel secondo dal titolo People are strange uscito nello stesso anno. Situazioni oggi impensabili, lo so… ad ogni modo le vendite del loro primo lavoro sono stimate in circa 1.000.000 di copie con permanenza in classifica per circa 3 anni di fila. Oggi c’è gente che per solo gusto personale e per spirito di collezione decide di spendere il proprio danaro per comprare una copia originale del CD… non oso pensare a quanti soldi girino dietro alla discografia dei Doors considerando anche che non sono gli unici “fenomeni” storicamente conosciuti… parliamo degli Stones? Dei Beatles? Degli Who? Di Madonna o Lady Gaga? Potrei andare avanti all’infinito ma mi fermo qui e ascolto People are strange…

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