Tutti abbiamo avuto un amico invisibile, no? Io forse ce l’ho ancora ed addirittura in due formati.
Si tratta di Hobbes, il tigrotto co-protagonista dei fumetti Calvin & Hobbes, quello ufficiale è grosso e dorme tutto il giorno sul divano o sul letto a casa mia, l’altro invece in dimensioni ridotte mi fa compagnia in paziente attesa sonnecchiando sull’amplificatore del mio basso o della mia chitarra a seconda dei casi quando faccio i concerti.
Trascrivo qui il dialogo con Hobbes di questa mattina:
H: perché un canale YouTube? Non ne hai già abbastanza in giro per la rete?
R: in realtà si, però mi serve uno spazio nuovo in cui mettere delle cose, come un cassetto a parte dove lasciare solo alcuni video che non troverebbero il giusto posto altrove.
H: spiegami meglio, a che ti serve?
R: in realtà è molto semplice. Ho in mente una serie di canzoni, la musica che più amo… ed ho in mente di fare una proposta semiseria, semiacustica e semipersonale di queste canzoni, in realtà non voglio mettermi a paragone con chi queste cose le ha già fatte in passato… Jeff Buckley (inarrivabile) o Graham Parker o Billy Bragg per me hanno il loro posto nell’Olimpo della musica rock o pop contemporanea, però vorrei fare anche io qualcosa…
H: e pensi di riuscirci?
R: per nulla! Ma se cerchi un limite, per quantificarlo devi prima superarlo ed eccomi qui su questo canale
H: c’è posto per me?
R: certamente, sul comodo amplificatore vicino a me…
http://www.youtube.com/user/PiccoliGrilletti


“…una proposta semiseria, semiacustica e semipersonale”
mi hai semiconvinto