Ieri notte ho terminato di lavorare sulle parti di batteria di Scrivo, adesso tocca a Trentadue e poi dovremmo essere pronti per registrare bassi e chitarre.
Il futuro è il nostro passato? Qualche sera fa ho seguito per TV a tarda notte una intervista curiosa. Sotto le grinfie del giornalista c’era il direttore di Rolling Stone, il magazine italiano. Ha detto una cosa curiosa che vorrei non dimenticare e magari tornarci…
Il momento è arrivato… il gruppo c’è… i Murazzi erano all’epoca il posto della città più adatto per fare uscire una nuova band allo scoperto… le canzoni erano pronte… Ecco i Signori, il gruppo era appunto presentato in questo modo: “Signore e signori… i signori!”…
Alle volte abbiamo un’esigenza, una cosa che vogliamo comunicare. Il destinatario però non risponde. Alle volte dobbiamo dire qualcosa di importante, uno struggimento che ci viene fuori e dobbiamo per forza esternare. Il destinatario però non risponde. E così un po’ disincantati decidiamo di scrivere…